Bilancio dell’Unione indiana 2026-27: Crescita industriale, spesa infrastrutturale, riforme fiscali e informazioni per gli investitori globali

Posted by Written by Archana Rao Reading Time: 15 minutes

Dai semiconduttori e dal biofarmaceutico alla riforma fiscale e alle infrastrutture, il bilancio dell’Unione indiana 2026–27 è destinato a rimodellare l’economia degli investimenti di lungo termine del Paese. Leggendo tra le righe, il Bilancio 2026-27 dell’India mira a dare priorità alla stabilità di lungo termine aumentando la capacità di generare reddito attraverso la crescita industriale e la creazione di posti di lavoro, piuttosto che offrire un sollievo fiscale a breve termine tramite misure populiste. Gli investitori stranieri dovrebbero prestare attenzione agli sforzi volti a garantire prevedibilità fiscale per settori chiave come l’IT, la GIFT City e commercio.


Il bilancio dell’Unione indiana 2026–27 segna un cambiamento decisivo dalla stabilità macroeconomica a una crescita guidata dall’attuazione concreta delle politiche. Sebbene si preveda una crescita del PIL del 7,4% nell’esercizio 2025–26, il vero messaggio del bilancio per le imprese globali risiede nella sua strategia industriale: aumento della produzione nazionale, accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture, semplificazione della conformità fiscale e modernizzazione delle normative sugli investimenti esteri.

Con 12,2 trilioni di rupie indiane (INR) di spesa in conto capitale, nuovi incentivi nei settori dei semiconduttori, della biofarmaceutica, del tessile e dei beni capitali, e riforme strutturali regolate dall’Income Tax Act 2025, il bilancio ridefinisce l’India non solo come mercato dei consumi, ma come base operativa sostenuta da politiche pubbliche per la produzione, le esportazioni e le catene di approvvigionamento regionali.

Per le multinazionali, ciò si traduce in segnali di investimento più chiari: minore attrito in ambito doganale e fiscale, aumento dei porti sicuri per IT e servizi globali, schemi produttivi mirati e una connettività logistica più forte. Questo articolo analizza i principali annunci settoriali, le modifiche fiscali e le implicazioni sugli investimenti che influenzano l’ambiente imprenditoriale indiano dal 2026 in avanti.

Punti salienti del bilancio dell’Unione indiana 2026–27 per gli investitori globali

Produzione su larga scala

  • Nuovi finanziamenti per semiconduttori, biofarmaceutica, magneti permanenti a base di terre rare, sostanze chimiche, tessuti, articoli sportivi e beni strumentali
  • Iniziativa Biopharma Shakti da 100 miliardi INR e ampliamento dello schema di produzione di componenti elettronici
  • Mega parchi tessili e corridoi dedicati alle terre rare

Modello di crescita basato sulle infrastrutture

  • Aumento del capitale pubblico a 12,2 trilioni INR
  • Corridoi dedicati al trasporto merci, aumento delle vie navigabili interne e incentivi costieri per il carico
  • Regioni economiche urbane finanziate da schemi legati alla performance
  • Fondo di garanzia per il rischio infrastrutturale volto ad attrarre capitali privati

Semplificazione fiscale e degli adempimenti

  • Entrata in vigore dell’Income Tax Act, 2025 a partire dal 1° aprile 2026
  • Razionalizzazione di TDS/TCS per migliorare i flussi di cassa delle imprese
  • Certificati automatizzati di riduzione o azzeramento delle ritenute per i piccoli contribuenti
  • Procedure doganali semplificate, maggiore durata degli interpelli preventivi e sistemi di sdoganamento orietnati alla compliance collaborativa

Investimenti diretti esteri (FDI) e investimenti transfrontalieri

  • Revisione organica delle FEMA Non-Debt Instruments Rules
  • Regimi di porto sicuro per i servizi IT, i magazzini doganali vincolati (bonded warehousing) e la produzione conto terzi
  • Agevolazioni fiscali (tax holiday) per servizi cloud globali ospitati in India
  • Regimi fiscali presuntivi ed esenzioni dalla Minimum Alternate Tax (MAT) per i non residenti

Competitività delle esportazioni

  • Esenzione dai dazi doganali per minerali critici, batterie, aviazione, elettronica e fattori produttivi per le energie rinnovabili
  • Eliminazione dei limiti alle esportazioni tramite corriere per sostenere PMI ed esportatori e-commerce
  • Nuovi incentivi per la cantieristica navale e la logistica multimodale

Prospettive economiche dell’India: dati delle “First Advance Estimates” dell’NSO

Secondo le prime stime preliminari pubblicate dal National Statistics Office (NSO), il prodotto interno lordo (PIL) reale dell’India è stimato in crescita del 7,4% nell’esercizio 2025–26, mentre la crescita del PIL nominale si attesterebbe all’8%. Il settore dei servizi rimane il principale motore della crescita, con un’espansione del 9,1%.

Indicatori fiscali

FY 2025-26 Stima rivista (RE)

FY 2026-27 Budget Estimate (BE)

Deficit fiscale

4.4%

4.3%

Entrate totali

33.42 trilioni INR

35.33 trilioni INR

Entrate fiscali nette

26.7 trilioni INR

28.7 trilioni INR

Spesa in conto capitale

11 trilioni INR

12.22 trilioni INR

Spesa totale

49.64 trilioni INR

53.47 trilioni INR

Indebitamento lordo sul mercato

11.7 trilioni INR

17.2 trilioni INR

Fonte: India’s 2026-27 Budget

In che modo il bilancio dell’Unione indiana per il 2026-27 contribuisce a stimolare il settore manifatturiero?

Il Bilancio dell’Unione 2026–27 propone interventi in sei aree principali per sostenere e ampliare gli investimenti produttivi nel Paese:

  • Potenziamento della capacità produttiva in sette settori strategici e di frontiera
  • Rilancio dei settori industriali tradizionali
  • Creazione di PMI (MSME) “campione” a elevato potenziale di crescita
  • Forte impulso allo sviluppo infrastrutturale
  • Garanzia di sicurezza e stabilità di lungo periodo
  • Sviluppo di regioni economiche urbane come motori della crescita

Biofarmaceutica

Il Governo centrale ha proposto di sviluppare l’India come hub globale della biofarmaceutica attraverso l’iniziativa Biopharma Shakti, con uno stanziamento di bilancio pari a 100 miliardi di INR (1,09 miliardi di dollari USA) nell’arco di cinque anni. La strategia prevede la creazione di una rete dedicata alla biofarmaceutica, insieme a una rete di 1.000 siti accreditati di sperimentazione clinica.

Semiconduttori

La India Semiconductor Mission 2.0 si concentrerà su centri di ricerca e formazione nel settore dei semiconduttori guidati dall’industria. Alla luce dei progressi conseguiti nell’ambito dell’Electronics Components Manufacturing Scheme (ECMS), il Governo centrale ha aumentato lo stanziamento di bilancio dell’ECMS a 400 miliardi INR (4,36 miliardi di dollari USA).

Magneti permanenti di terre rare

È stato annunciato un nuovo schema per i magneti permanenti di terre rare. Il bilancio dell’Unione propone di sostenere gli Stati ricchi di minerali (Odisha, Kerala, Andhra Pradesh e Tamil Nadu) per l’istituzione di Corridoi dedicati alle Terre Rare per promuovere l’estrazione mineraria, la lavorazione, la ricerca e la produzione.

Parchi chimici

Il Governo centrale ha annunciato un programma di sostegno agli Stati per la realizzazione di tre parchi chimici dedicati, attraverso una procedura competitiva (challenge route) e secondo un modello “plug-and-play” basato sui cluster industriali. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dell’India dalle importazioni chimiche e rafforzare progressivamente le capacità produttive interne.

Beni strumentali

Il Bilancio dell’Unione 2026–27 propone l’istituzione di officine tecnologiche ad alta specializzazione (high-tech tool rooms), da parte delle imprese pubbliche centrali (CPSE), in due sedi, concepite come centri di servizi automatizzati e digitalizzati in grado di progettare, testare e produrre localmente componenti ad alta precisione su scala e a costi più contenuti.

Sarà introdotto un programma per il potenziamento delle attrezzature per l’edilizia e le infrastrutture (Construction and Infrastructure Equipment – CIE), volto a rafforzare la produzione domestica di CIE ad alto valore aggiunto e tecnologicamente avanzati. Il perimetro del programma spazia dagli ascensori per edifici multipiano alle attrezzature antincendio, di grandi e piccole dimensioni, fino alle macchine perforatrici per gallerie (tunnel boring machines) utilizzate nella realizzazione di metropolitane e strade in aree montane ad alta quota.

Il Governo centrale ha inoltre proposto un programma per la produzione di container, con uno stanziamento di bilancio pari a 100 miliardi di INR (1,09 miliardi di dollari USA) su un arco temporale di cinque anni.

Tessile

Per il settore tessile indiano, il bilancio dell’Unione introduce un programma integrato con 5 sottoclassi:

  1. Il National Fibre Scheme per l’autosufficienza nelle fibre naturali come seta, lana e juta, nelle fibre artificiali e in quelle di nuova generazione;
  2. Programma di espansione del settore tessile e dell’occupazione, volto a modernizzare i cluster produttivi tradizionali attraverso contributi in conto capitale per macchinari, aggiornamento tecnologico e centri condivisi di prova e certificazione;
  3. Un programma nazionale per la tessitura e l’artigianato, destinato a integrare e rafforzare gli schemi esistenti e a garantire sostegno mirato a tessitori e artigiani;
  4. Iniziativa per tessili e abbigliamento sostenibili, finalizzata a promuovere prodotti tessili e capi di abbigliamento sostenibili e competitivi a livello internazionale;
  5. Samarth 2.0 mirato a modernizzare e potenziare il sistema di formazione professionale nel settore tessile attraverso la collaborazione con l’industria e le istituzioni accademiche.

Con un’attenzione particolare alla creazione di valore nei tessili tecnici, il Bilancio dell’Unione propone inoltre l’istituzione di grandi parchi tessili, tramite procedura competitiva.

Il Governo centrale ha inoltre annunciato il lancio dell’iniziativa Mahatma Gandhi Gram Swaraj (MGGS) per rafforzare i settori del khadi, della tessitura manuale e dell’artigianato. L’obiettivo del programma è quello di razionalizzare e sostenere la formazione, o sviluppo delle competenze, la qualità dei processi produttivi e la produzione.

Articoli sportivi

Il Governo centrale ha riconosciuto il potenziale dell’India di affermarsi come polo globale per la produzione di articoli sportivi di alta qualità e a costi competitivi. È stato annunciato il lancio di un’iniziativa dedicata al settore degli articoli sportivi volta a promuovere la produzione, la ricerca e l’innovazione nella progettazione delle attrezzature, nonché nelle scienze dei materiali.

Focus sugli ecosistemi industriali: il Bilancio 2026-27 mira a rilanciare i settori industriali tradizionali dell’India e creare PMI di eccellenza

Il Governo centrale indiano ha annunciato un programma per rilanciare 200 cluster industriali storici al fine di migliorarne la competitività e l’efficienza dei costi attraverso l’aggiornamento delle infrastrutture e della tecnologia.

Per le micro e piccole imprese del Paese, sarà introdotto un Fondo di Crescita dedicato per le PMI da 100 miliardi di INR (1,09 miliardi di dollari USA), che incentiverà le imprese in base a criteri selezionati. Il Self-Reliant India Fund, introdotto inizialmente nel 2021, riceverà ulteriori 20 miliardi di INR (218,7 milioni di dollari USA) per continuare a supportare le microimprese e mantenere il loro accesso al capitale di rischio.

Il Governo centrale intende facilitare il coinvolgimento di istituzioni professionali come l’Ordine dei Commercialisti dell’India, l’Ordine dei Segretari d’azienda dell’India e l’Ordine degli esperti contabili e in gestione aziendale dell’India, affinché progettino corsi modulari di breve durata, con l’utilizzo di strumenti operativi, per formare una rete di consulenti d’impresa (Corporate Mitras). L’iniziativa è rivolta in particolare alle città di seconda e terza fascia.

Impulso alle infrastrutture e alla connettività multimodale

Il Bilancio dell’Unione 2026-27 propone un aumento significativo della spesa pubblica in conto capitale fino a 12,2 trilioni di INR (133,08 miliardi di dollari USA), rafforzando l’obiettivo di crescita dell’India basato sulle infrastrutture.

Sistema di garanzia del rischio infrastrutturale

Per promuovere gli investimenti privati, il Governo prevede di istituire un Fondo di Garanzia del Rischio Infrastrutturale. Il fondo è destinato ad attenuare i rischi nelle fasi di sviluppo e costruzione, migliorando così la percezione del rischio da parte di sviluppatori privati e finanziatori.

Valorizzazione del patrimonio immobiliare delle imprese pubbliche centrali

Il bilancio definisce misure volte ad accelerare il riutilizzo e la messa a valore degli asset immobiliari sottoutilizzati detenuti dalle imprse pubbliche centrali, inclusa la creazione di fondi di investimento immobiliare (REIT) dedicati.

Aumento dei corridoi merci dedicati

Per consentire un movimento delle merci più ecologico ed efficiente, sono previsti nuovi corridoi dedicati al trasporto merci per collegare Dankuni, nell’India orientale, con Surat a Ovest, rafforzando la connettività merci a lungo raggio nelle principali regioni industriali.

Potenziamento delle vie navigabili interne e della navigazione costiera

Nei prossimi cinque anni il Governo centrale prevede di mettere in funzione 20 ulteriori corsi d’acqua nazionali. L’implementazione inizierà con la National Waterway-5 in Odisha, collegando regioni ricche di minerali come Talcher e Angul con poli industriali come Kalinga Nagar e i porti di Paradeep e Dhamra.

Programma di promozione del carico costiero

Sarà lanciato un nuovo programma di promozione del carico costiero per incentivare un passaggio modale da strada e ferrovia al trasporto costiero e alle vie navigabili interne. L’iniziativa mira ad aumentare la quota combinata di queste modalità di trasporto merci dal 6% al 12% entro il 2047.

CLICCA QUI: La strategia indiana da 4,9 miliardi di dollari USA per sviluppare un’industria cantieristica competitiva

Regioni economiche urbane in via di sviluppo (CER)

Il bilancio dell’Unione indiana 2026-27 annuncia l’assegnazione di 50 miliardi di INR (545,4 milioni di dollari USA) per CER nell’arco di cinque anni. I finanziamenti saranno assegnati attraverso un meccanismo competitivo a bando, collegato a riforme e a indicatori di performance orientati ai risultati, al fine di sostenere l’attuazione dei piani di sviluppo delle regioni economiche urbane.

Alta velocità ferroviaria come fattore di connessione della crescita

Sono proposti sette corridoi ferroviari interurbani ad alta velocità destinati a fungere da “connettori della crescita”, a sostegno di una mobilità passeggeri sostenibile e dell’integrazione economica regionale.

I corridoi individuati includono:

  • Mumbai-Pune
  • Pune-Hyderabad
  • Hyderabad-Bangalore
  • Hyderabad–Chennai
  • Chennai-Bangalore
  • Delhi-Varanasi
  • Varanasi–Siliguri

Aggiornamento delle normative sugli IDE

Uno dei principali passaggi del discorso sul bilancio 2026-27 è stata la revisione completa delle regole sulla gestione dei cambi esteri (Strumenti Non Debitori). Il Ministro delle Finanze ha proposto di stabilire un quadro più aggiornato e facile da usare per gli investimenti esteri, allineato alle priorità economiche e alle politiche in evoluzione dell’India.

L’economia arancione dell’India e l’industria creativa

L’Indian Institute of Creative Technologies di Mumbai sarà supportato nella realizzazione dei Laboratori di Creazione di Contenuti di Animazione, Effetti Visivi, Videogiochi e Fumetti (AVGC) in 15.000 scuole secondarie e 500 college, che andranno a rafforzare l’ecosistema creativo e digitale dei contenuti del Paese.

Tasse dirette: riforma strutturale, semplificazione della conformità e riduzione dei contenziosi

Il Bilancio dell’Unione 2026-27 conferma l’entrata in vigore dell’Income Tax Act 2025, a partire dal 1° aprile 2026. Per agevolare una transizione graduale, verranno emanate a breve regole semplificate in materia di imposta sui redditi e nuovi moduli di dichiarazione, con un chiaro obiettivo di ridurre la complessità e a migliorare la conformità fiscale per i contribuenti persone fisiche.

Razionalizzazione TCS e TDS per migliorare i flussi di cassa

Il bilancio propone una razionalizzazione mirata delle disposizioni in materia di imposta riscossa alla fonte (TCS) e di imposta trattenuta alla fonte (TDS) con l’obiettivo di ridurre l’immobilizzazione del capitale circolante e alleggerire gli oneri procedurali:

  1. Il TCS sui pacchetti dei programmi turistici all’estero sarà limitato al 2%, in calo rispetto all’attuale intervallo dal 2 al 20%.
  2. Il TCS sui pagamenti del regime liberalizzato delle rimesse verso l’estero (LRS) per scopi educativi e medici sarà ridotto dal 5% al 2%.
  3. Sono proposte disposizioni semplificate del TDS per l’assunzione di forza lavoro a sostegno dei settori ad alta intensità di manodopera.
  4. Sarà introdotto un nuovo sistema automatizzato, fondato su criteri oggettivi, che consentirà ai piccoli contribuenti di ottenere certificati di riduzione o azzeramento delle ritenute, in sostituzione dell’attuale procedura discrezionale su richiesta.

Adempimenti fiscali e semplificazione delle procedure

I principali interventi previsti nell’ambito della riforma fiscale includono:

  • Presentazione unificata dei Moduli 15G e 15H tramite i depositari, per dividendi, interessi e redditi simili.
  • Estensione del termine per la rettifica delle dichiarazioni dal 31 dicembre al 31 marzo, con l’applicazione di un onere amministrativo simbolico.
  • Scaglionamento delle scadenze di presentazione delle dichiarazioni per ridurre ii picchi di congestione del sistema.
  • Sostituzione del codice TAN con un versamento basato sul PAN per le transazioni immobiliari che riguardano soggetti non residenti.

Agevolazioni per la dichiarazione di attività estere

Il Governo centrale ha annunciato una finestra di sei mesi una tantum che consentirà ai piccoli contribuenti di dichiarare volontariamente redditi esteri o attività detenute all’estero, al fine di migliorare la conformità fiscale e ridurre  future controversie.

Razionalizzazione del regime sanzionatorio e dei procedimenti penali

Il Bilancio dell’Unione 2026–27 adotta un approccio correttivo, volto a ridurre il contenzioso. L’India introdurrà provvedimenti integrati di accertamento e sanzione ai sensi dell’Income Tax Act, 2025. Sarà consentito aggiornare la dichiarazione anche dopo l’avvio della procedura di accertamento, previo pagamento di un’imposta aggiuntiva del 10%. È inoltre prevista la possibilità di ottenere l’immunità dalle sanzioni per errata dichiarazione, a fronte del pagamento dell’imposta supplementare dovuta.

Depenalizzazione della mancata esibizione dei libri contabili e degli obblighi di ritenuta alla fonte nei casi in cui i pagamenti siano effettuati in natura. È inoltre prevista una immunità retroattiva dall’azione penale per la mancata dichiarazione di attività estere non immobiliari di valore inferiore a 2 milioni di rupie indiane (21.817,34 dollari USA), con efficacia dal 1° ottobre 2024.

Il settore IT indiano: solidità e potenziale di crescita

Il bilancio dell’Unione propone l’introduzione di una categoria unificata di servizi informatici che comprende lo sviluppo software, i servizi informatici abilitati, i servizi di esternalizzazione dei processi ad alta intensità di conoscenza e le attività di ricerca e sviluppo svolte su base contrattuale (R&D). A tale categoria si applicherà un margine unico di salvaguardia fiscale pari al 15,5%. La soglia di fatturato per l’accesso al regime di salvaguardia fiscale sarà innalzata da 3 miliardi INR (32,7 milioni US$) a 20 miliardi INR (218,17 milioni US$).

Le autorizzazioni saranno concesse attraverso un meccanismo automatizzato fondato su critetri oggettivi e potranno essere richieste per cinque anni consecutivi. Gli accordi preventivi unilaterali sui prezzi di trasferimento per i servizi IT saranno accelerati, con una tempistica indicativa di due anni, prorogabile di sei mesi. Sarà inoltre estesa alle imprese associate la possibilità di presentare dichiarazioni modificate a seguito della conclusione di un accordo preventivo sui prezzi di trasferimento.

Incentivi agli investimenti per aziende globali

Le aziende straniere che offrono servizi cloud globali utilizzando data center situati in India avranno diritto a una esenzione dall’imposta sui redditi fino al 2047. Qualora tali servizi siano erogati tramite un’entità indiana collegata, si applicherà un margine di salvaguardia fiscale pari al 15% dei costi.

È inoltre previsto un regime di salvaguardia fiscale per i non residenti che svolgono attività di stoccaggio di componenti in magazzini doganali vincolati con utili determinati forfettariamente al 2% del valore fatturato. I non residenti che forniscono beni strumentali, attrezzature o stampi a produttori conto terzi operanti nelle zone doganali vincolate beneficeranno di un’esenzione dall’imposta sui redditi per cinque anni.

Nell’ambito di programmi regolamentati, i professionisti non residenti saranno esentati dall’imposta sui redditi di fonte estera (di origine non indiana) per un periodo fino a cinque anni. I non residenti assoggettati a tassazione su base presuntiva saranno esentati dall’imposta minima alternativa (MAT).

Imposte indirette: razionalizzazione tariffaria e facilitazione degli scambi commerciali

Principali misure in materia di imposte indirette annunciate nel Bilancio dell’Unione 2026–27 (per settore)

Settore / area

Descrizione

Ittica, pelle e tessile

Il limite di importazione in esenzione da dazi per determinati fattori produttivi utilizzati nella lavorazione dei prodotti ittici è stato aumentato dall’1% al 3% del valore delle esportazioni FOB. L’importazione in esenzione da dazi di specifici input è stata inoltre estesa alle esportazioni di calzature in pelle e sintetiche.

Transizione e sicurezza energetica

Proroga dell’esenzione dall’aliquota base dei dazi doganali sui beni strumentali utilizzati nella produzione di celle per batterie agli ioni di litio. Esenzione totale dai dazi doganali di base per l’antimonato di sodio importato e destinato alla produzione di vetro solare.

Energia nucleare

Proroga fino al 2035 dell’attuale esenzione dall’aliquota base dei dazi doganali sulle importazioni necessarie ai progetti di energia nucleare, garantendo certezza normativa di lungo periodo.

Minerali critici

Esenzione dall’aliquota base dei dazi doganali sull’importazione di beni strumentali necessari alla lavorazione dei minerali critici, a sostegno della creazione di valore a livello domestico.

Gas naturale compresso con biogas

Il valore attribuibile al biogas è escluso dalla base imponibile ai fini del calcolo dell’accisa centrale sul gas naturale compresso miscelato con biogas.

Aviazione civile e difesa

Esenzione dall’aliquota base dei dazi doganali sui componenti e le parti utilizzati nella produzione di aeromobili civili, da addestramento e di altro tipo. L’esenzione dai dazi doganali di base è inoltre estesa alle materie prime importate per la produzione di parti di aeromobili destinate alle attività di manutenzione, riparazione e revisione, svolte da unità del settore della difesa.

Produzione elettronica

Esenzione dall’aliquota base dei dazi doganali su specifiche parti utilizzate nella produzione di forni a microonde, al fine di promuovere la produzione elettronica domestica.

Zone Economiche Speciali (SEZs)

È proposta l’introduzione di una finestra una tantum di dazi agevolati per consentire alle unità produttive idonee situate nelle zone economiche speciali di vendere nel mercato interno, nel rispetto di un tetto massimo prestabilito collegato al fatturato delle esportazioni.

Semplificazione doganale e modelli di gestione basati sulla fiducia reciproca

Il Governo centrale ridefinirà le procedure doganali per ridurre al minimo gli interventi e accelerare la movimentazione delle merci. Sarà esteso da 15 a 30 giorni il periodo di differimento del pagamento dei dazi per gli operatori economici autorizzati di seconda e terza fascia e per gli importatori-produttori idonei.

Sarà estesa da tre a cinque anni la validità delle decisioni anticipate vincolanti in materia doganale e sarà incentivato il riconoscimento di un trattamento preferenziale da parte delle amministrazioni pubbliche nei confronti delle entità accreditate come operatori economici autorizzati.

Per gli importatori affidabili, la presentazione della dichiarazione doganale e l’arrivo delle merci attiveranno lo sdoganamento automatico delle spedizioni che non richiedono adempimenti regolamentari. L’India passerà inoltre a un modello di gestione dei magazzini doganali incentrato sull’operatore, basato su autodichiarazione, tracciamento elettronico e controlli fondati sull’analisi del rischio.

Apertura di nuove opportunità di esportazione

Il pesce pescato da imbarcazioni da pesca indiane nelle Zone Economiche Speciali o in acque internazionali sarà esente da dazi, e lo sbarco di tali prodotti in porti esteri sarà considerato esportazione di merci. Il limite di valore attualmente pari a 1 milione di rupie indiane (10.908,6 dollari USA) per spedizione sulle esportazioni tramite corriere sarà completamente eliminato, sostenendo piccole imprese, artigiani e start-up nell’accesso ai mercati globali attraverso il commercio elettronico.

Principali conclusioni sulle misure annunciate nel Bilancio dell’Unione indiana 2026–27

Il Bilancio dell’Unione 2026–27 segna un deciso rafforzamento della strategia di crescita dell’India trainata dalla produzione, combinando investimenti pubblici su larga scala, incentivi settoriali mirati e profonde riforme normative. L’approccio del Governo centrale è chiaramente multilivello: rafforzare le capacità produttive interne nei settori di frontiera e in quelli tradizionali, migliorare l’efficienza delle infrastrutture e della logistica e ridurre le complessità amministrative per imprese e investitori.

Un cambiamento rilevante riguarda la centralità dello sviluppo e la certezza operativa, perseguita attraverso impegni di lungo periodo in settori quali, tra gli altri, biofarmaceutica, semiconduttori, tessile, produzione di articoli sportivi, affiancati da spesa in conto capitale sostenuta, connettività multimodale e sviluppo economico urbano come motore della crescita.

Parallelamente, le riforme della fiscalità diretta e indiretta indicano un’evoluzione verso un regime più semplice, basato sulla fiducia e con minore possibilità di contenzioso, in particolare a beneficio di micro, piccole e medie imprese, esportatori, settore informatico e investitori globali.

Nel complesso, l’entità degli stanziamenti e la coerenza delle misure posizionano l’India come una delle destinazioni più competitive per la manifattura e gli investimenti, allineando politica industriale, sviluppo infrastrutturale, razionalizzazione fiscale e sviluppo del capitale umano all’interno di un quadro di crescita unitario.

Domande frequenti: Bilancio dell’Unione indiana 2026–27

  1. Cosa significa il Bilancio dell’Unione 2026–27 per gli investitori esteri?

Il bilancio rafforza il ruolo dell’India come polo manifatturiero e dei servizi, grazie a maggiore spesa infrastrutturale, incentivi settoriali alla produzione, maggiore chiarezza fiscale, nuove o prorogate agevolazioni fiscali rivolte agli investitori nei centri finanziari internazionali e nei centri dati, nonché a modifiche ai regimi di salvaguardia fiscale favorevoli ai centri di servizi globali. Il risultato è una riduzione delle frizioni operative e un rafforzamento della certezza degli investimenti.

  1. Quali settori beneficiano maggiormente del Bilancio dell’Unione 2026–27?

I settori prioritari includono semiconduttori, biofarmaceutica, tessile, chimica, magneti a base di terre rare, beni strumentali, produzione di articoli sportivi, servizi informatici e attrezzature per infrastrutture. Ciascun settore è sostenuto attraverso programmi dedicati, agevolazioni doganali o incentivi legati alla produzione.

  1. In che modo il Bilancio 2026 cambia l’ambiente fiscale dell’India per le aziende globali?

Le principali modifiche includono l’introduzione dell’Income Tax Act 2025, l’ampliamento delle soglie di salvagardia fiscale per i servizi IT, la riduzione delle aliquote TDS/TCS, i sistemi di conformità automatizzati e i regimi sanzionatori a basso impatto contenzioso – il tutto progettato per migliorare il flusso di cassa e ridurre il carico amministrativo.

  1. Ci sono nuovi incentivi per esportatori e operatori della catena di approvvigionamento?

Sì. Il bilancio introduce esenzioni dai dazi per fattori produttivi critici per la manifattura, procedure doganali semplificate, regimi di salvaguardia fiscale per i magazzini doganali vincolati, liberalizzazione delle esportazioni tramite corriere e nuove iniziative nel trasporto merci e nella navigazione costiera, volte a rafforzare la competitività delle esportazioni.

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