Conclusione del FTA India-UE: ‘La madre di tutti gli accordi’ pronta a rimodellare il commercio globale

Posted by Written by Archana Rao Reading Time: 12 minutes
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Al 16° vertice India-UE , India e Unione Europea (UE) hanno concluso i negoziati su un Accordo di Libero Scambio (FTA) completo, creando una delle più grandi aree commerciali al mondo che riguarda quasi 2 miliardi di persone. L’accordo prevede una radicale liberalizzazione tariffaria, un accesso ampliato ai mercati e maggiori tutele sugli investimenti, con importanti implicazioni per i settori manifatturiero, dei servizi, agroalimentare e per le catene di approvvigionamento in entrambe le regioni.

Il Primo Ministro indiano Narendra Modi annuncia la conclusione dell’accordo di libero scambio 

Il Primo Ministro Narendra Modi ha annunciato la svolta il 27 gennaio 2026, durante il 16° Vertice India–UE a Nuova Delhi, descrivendo l’accordo come una pietra miliare strategica che comprende quasi il 25% del PIL globale e circa un terzo del commercio mondiale.

Definendo il patto “rivoluzionario”, Modi ha affermato che il FTA India-UE sbloccherà opportunità economiche significative per gli 1,4 miliardi di cittadini indiani e per le centinaia di milioni di persone nei 27 Stati membri dell’UE, rafforzando al contempo il coordinamento delle politiche e l’integrazione commerciale tra due dei più grandi blocchi economici mondiali. 

Ha aggiunto che l’accordo integra i recenti accordi commerciali stipulati dall’India con il Regno Unito (UK) e l’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA), sottolineando l’accelerazione di Nuova Delhi nel rafforzare i partenariati commerciali globali. Intanto, recentemente, l’UE ha firmato anche un importante patto commerciale con il MERCOSUR, a seguito degli accordi raggiunti lo scorso anno con Indonesia, Messico e Svizzera. 

Sebbene le negoziazioni siano ormai concluse, i funzionari hanno confermato che l’accordo commerciale India-UE passerà ora alla revisione legale prima della firma ufficiale – un processo tecnico che potrebbe richiedere diversi mesi. Una volta completato, l’accordo di libero scambio (FTA) India-UE fornirà un significativo impulso al commercio bilaterale, ai flussi di investimenti e alla cooperazione nelle catene di approvvigionamento, con benefici attesi per i settori tessile, conciario, elettronico, chimico e della gioielleria, tra gli altri. 

‘La madre di tutti gli accordi’: i leader europei accolgono con favore accordo storico 

La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha definito l’accordo “la madre di tutti gli accordi”, sottolineando la creazione di una zona di libero scambio che riguarda quasi due miliardi di persone. Parlando nella capitale indiana, von der Leyen ha affermato che la conclusione del FTA, dopo quasi due decenni di negoziati, dimostra come India ed Europa stiano “facendo la storia” scegliendo cooperazione, apertura e partenariato strategico in un contesto globale frammentato.

Il Presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, ha condiviso questo sentimento, sottolineando l’importanza dell’India come partner strategico per l’UE. 

L’Accordo di Libero Scambio India-UE segna un cambiamento significativo nella politica commerciale indiana, aprendo progressivamente il suo vasto mercato altamente regolamentato a una maggiore integrazione economica con l’Unione Europea composta da 27 membri, il principale partner commerciale dell’India. Una vera e propria “madre di tutti gli accordi”, che copre un mercato di 2 miliardi di persone.– Desk Europa di Dezan Shira & Associates 

Accordo di libero scambio India-UE verso una significativa liberalizzazione tariffaria 

In base all’accordo, l’India ridurrà o eliminerà i dazi all’importazione su quasi il 97% delle esportazioni dell’UE, una iniziativa che prevede risparmi annuali fino a 4 miliardi di euro per i fornitori europei. Questa scala di liberalizzazioni tariffarie rappresenta uno degli impegni commerciali più ambiziosi dell’India fino ad oggi.

Riduzione dei dazi sulle automobili: Uno degli esiti più attentamente osservati e attesi è la graduale riduzione delle tariffe sui veicoli passeggeri. I dazi all’importazione sulle auto saranno progressivamente ridotti dall’aliquota massima del 110% a un minimo del 10%, entro determinati limiti di volume. Si prevede che ciò migliori la scelta dei consumatori e introduca una maggiore concorrenza nel mercato automobilistico indiano. 

Tagli significativi su vini e alcolici: l’India ridurrà progressivamente anche i dazi su vini e liquori, con aliquote che passeranno dal 150% a circa il 20% per le categorie premium. La misura segna un’apertura graduale del regime delle importazioni agroalimentari indiane, mantenendo al contempo tutele per i settori nazionali sensibili. 

Dazi zero sui prodotti alimentari lavorati: Saranno completamente eliminati i dazi elevati su prodotti alimentari trasformati, tra cui pasta, cioccolato e altri prodotti dolciari. Attualmente applicati ad aliquote fino al 50%, la rimozione di questi dazi dovrebbe ridurre i costi di produzione per gli operatori del settore alimentare e ampliare la scelta per i consumatori. 

Questo accordo rappresenta un vero punto di svolta nel modo in cui l’India si collega alle economie avanzate. Non si tratta solo di dazi più bassi; crea un ambiente più prevedibile per gli investimenti e rafforza il ruolo dell’India come hub di produzione e di servizi per le aziende europee che desiderano diversificare le catene di approvvigionamento. Per molti investitori europei, questo rende l’India una base ancora più interessante per la produzione e le esportazioni, aprendo opportunità di near-shoring, partnership tecnologiche e joint venture. Le aziende che si muovono in anticipo—rivedendo strategie di approvvigionamento, strutture di investimento e preparazione alla conformità—saranno quelle meglio posizionate per beneficiarne.– Melissa Cyrill, Asia Briefing 

Il 16° vertice India-UE promuove una strategia più ampia che va oltre il commercio 

L’annuncio dell’accordo di libero cambio è arrivato nell’ambito di un più ampio impulso volto a rafforzare i legami strategici tra India e UE. Al 16° vertice India-Unione Europea, tenutosi a Nuova Delhi, le due parti hanno concordato di procedere con un Partenariato per la Sicurezza e la Difesa (SDP), volto a potenziare la cooperazione militare, migliorare l’interoperabilità e permettere alle aziende indiane di partecipare al programma SAFE (Security Action for Europe) dell’UE, un’iniziativa da 150 miliardi di euro per aumentare la preparazione alla difesa dell’Europa.  

Fonte: Press Information Bureau

India e UE hanno inoltre concordato l’avvio di colloqui relativi a un Accordo sulla Sicurezza delle Informazioni (SOIA), destinato a facilitare una collaborazione industriale e tecnologica più solida nel settore della difesa.

L’agenda del vertice ha trattato anche la cooperazione nelle tecnologie critiche, la lotta ai cambiamenti climatici, la resilienza delle catene di approvvigionamento e la sicurezza globale, riflettendo l’ampia espansione del partenariato bilaterale. 

Portata commerciale e ricadute economiche

Per quanto riguarda le merci, l’UE è uno dei maggiori partner commerciali dell’India. Nell’anno fiscale 2024-25, il commercio bilaterale ha raggiunto circa 136,5 miliardi di dollari USA, con esportazioni indiane pari a circa 75,8 miliardi di dollari e importazioni valutate intorno ai 60,6 miliardi di dollari USA. 

 Relazioni commerciali tra India e UE (valore in milioni di dollari USA) 

Regione 

AF 2023-24 

Quota % 

AF 2024-25 

Quota % 

Crescita % 

Esportazioni dell’India verso i Oaesi dell’UE 

75.925,30 

17,37 

75.854,24 

17,3 

-0,09 

Importazioni dell’India dai Paesi dell’UE 

61.484,77 

9,07 

60.681,15 

8,41 

-1,31 

Totale 

137.410 

 

136.535,39 

 

 

Fonte: Dipartimento del Commercio, Ministero del Commercio e dell’Industria, GoI 

Secondo le ultime notizie dei media, i funzionari di entrambe le parti hanno descritto l’Accordo di libero scambio India-UE come uno dei più grandi accordi commerciali bilaterali a livello mondiale, considerata la portata economica di riferimento e l’ampiezza degli impegni di accesso al mercato in fase di negoziazione. 

Cronologia delle relazioni India-UE: dall’impegno economico alla partnership strategica

Il traguardo del FTA si basa su una lunga storia di legami in costante evoluzione tra India e Unione Europea, dalla cooperazione economica iniziale a una partnership strategica globale. 

1962 – Primi impegni economici 

L’India stabilisce relazioni formali con la Comunità Economica Europea (CEE), avviando interazioni economiche strutturate. 

1993 – Definizione del quadro politico 

L’adozione di una dichiarazione politica congiunta estende la relazione oltre gli aspetti commerciali, potenziando il dialogo politico.

1994 – Cooperazione istituzionale 

L’Accordo di collaborazione India–UE formalizza la collaborazione tra settori economico, tecnico e di sviluppo. 

2000 – Avvio del dialogo ai massimi livelli 

Il primo vertice India–UE a Lisbona inaugura un impegno politico regolare ai massimi livelli. 

2004 – Rafforzamento della partnership strategica 

Al quinto vertice dell’Aia, i legami bilaterali vengono elevati a partnership strategica, evidenziando un maggiore allineamento. 

2007 – Avvio delle trattative commerciali 

Le parti avviano i negoziati per un Accordo generale sul commercio e sugli investimenti (BTIA), preparando il terreno per una futura integrazione commerciale. 

2020 – Visione strategica a lungo termine 

Adozione della Roadmap per il Partenariato Strategico India-UE per il 2025, che illustra la collaborazione in tema di sicurezza, sostenibilità, digitalizzazione e innovazione. 

2022 – Convergenza tra tecnologia e commercio 

L’istituzione del Consiglio per il commercio e la tecnologia India-UE (TTC) rafforza la collaborazione nelle tecnologie emergenti e nelle catene di approvvigionamento resilienti. 

2025 – Nuova agenda strategica 

L’UE introduce una nuova agenda strategica mirata al rafforzamento della prosperità economica, della cooperazione in materia di sicurezza e dell’impegno a lungo termine con l’India. 

Perché ora? Tempismo strategico in un contesto di cambiamenti geopolitici globali 

Il tempismo dell’accordo è ritenuto particolarmente significativo. Il vertice si è svolto sullo sfondo di crescenti tensioni transatlantiche e mutevoli allineamenti commerciali globali. I leader dell’UE hanno presentato la partnership con l’India come iniziativa centrale per dimostrare un modello alternativo di coinvolgimento basato sul dialogo, sulla prosperità condivisa e sul multilateralismo. 

Negli ultimi giorni, i leader dell’UE avevano anche finalizzato un accordo commerciale con il blocco sudamericano MERCOSUR, indicando una più ampia spinta europea a diversificare le partnership economiche oltre gli alleati tradizionali. 

Ci è voluto l’attuale clima economico globale per capire che questi due blocchi economici possono eliminare antichi dazi e burocrazia. Dal punto di vista dell’UE, secondo alcune stime le PMI locali risparmieranno fino a 4 miliardi di dollari all’anno sui dazi; I dazi nel settore agroalimentare (inclusi meccanica agroindustriale, tecnologie di stoccaggio e lavorazione), prodotti chimici e attrezzature industriali scenderanno praticamente a zero da una media del 35%. L’industria farmaceutica crollerà da circa l’11% a zero e, per i veicoli passeggeri, vedremo un calo dal 110% a un intervallo tra il 40% e il 10%, insieme a disposizioni simili per i componenti. Se desiderate avere un quadro chiaro della geopolitica attuale, i dati offrono indicazioni affidabili. Per le aziende interessate a questo accordo di libero scambio, è possibile contattarci: forniremo un’analisi dei dati e una strategia operativa basata sui fatti. – Riccardo Benussi, Socio, Dezan Shira & Associates 

Cosa succederà dopo l’entrata in vigore del FTA India-UE?

Con la conclusione dei negoziati, l’attenzione si sposta ora su revisione legale, processi di ratifica e firma definitiva. Una volta attuato, il FTA India-UE rimodellerà sostanzialmente i flussi commerciali, i modelli di investimento e la cooperazione strategica tra le due parti. 

India e UE, partner strategici dal 2004, sono inoltre pronte ad adottare un’agenda strategica completa che includa difesa, tecnologia, connettività e governance globale, rafforzando la traiettoria a lungo termine della partnership, al di là del solo commercio. 

FAQ sull’Accordo di libero scambio India-UE 

Perché l’UE ha voluto un accordo di libero scambio con l’India?

L’accordo mira ad approfondire i legami economici e strategici tra le due più grandi democrazie al mondo in un momento di crescente incertezza geopolitica e volatilità economica globale. L’India è ora la quarta economia più grande al mondo e la nazione più popolosa, eppure le esportazioni dell’UE verso l’India sono storicamente rimaste indietro rispetto ad altri grandi mercati a causa di dazi elevati e barriere regolamentarie. Il FTA affronta questi vincoli riducendo i costi commerciali e migliorando l’accesso ai mercati, rafforzando così sia la cooperazione economica che quella a livello politico.

Quale impatto avrà l’accordo sulle esportazioni dell’UE?

Si prevede che il FTA aumenterà significativamente le esportazioni dell’UE verso l’India, con proiezioni che indicano un potenziale raddoppio delle esportazioni di prodotti nel medio termine. Un miglioramento dell’accesso al mercato dei servizi indiano, in particolare nei settori finanziario, marittimo e di altri servizi professionali, amplierà ulteriormente le opportunità commerciali e favorirà la creazione di posti di lavoro in tutta Europa. Le esportazioni dell’UE verso l’India già sostengono circa 800.000 posti di lavoro, con possibilità di un’ulteriore crescita occupazionale via via che aumenteranno gli scambi. 

Quali sono i principali vantaggi per gli esportatori dell’UE? 

Secondo il Comunicato stampa della Commissione Europea, l’accordo offre molteplici vantaggi agli esportatori europei, tra cui: 

  • Eliminazione o riduzione dei dazi su oltre il 90% delle esportazioni di beni dell’UE 
  • Risparmio annuo di dazi fino a 4 miliardi di euro 
  • Apertura commerciale senza precedenti dell’India verso l’UE, che ne consolida la competitività 
  • Accesso preferenziale per i fornitori di servizi UE in settori chiave come quello dei servizi finanziari e marittimi 
  • Procedure doganali e commerciali semplificate che riducono ritardi e costi 
  • Maggiore protezione della proprietà intellettuale, marchi inclusi 
  • Capitolo dedicato alle esigenze delle piccole e medie imprese (PMI) 

Quali benefici offre l’accordo all’industria dell’UE? 

Grazie alla riduzione dei dazi indiani oltre i livelli concessi ad altri partner, l’industria europea beneficerà di un accesso al mercato significativamente migliorato, con l’eliminazione di gran parte dei dazi all’importazione in diversi settori. 

Risultati settoriali di rilievo prevedono: 

  1. Automobili: Tariffe ridotte dal 110% al 10% con una quota di 250.000 veicoli all’anno; a beneficio di Volkswagen AG, Stellantis NV e Renault SA. 
  1. Macchinari e apparecchiature elettriche: dazi eliminati fino al 44% per la maggior parte dei prodotti. 
  1. Chimici, farmaci, aeromobili, dispositivi medici, acciaio e plastica: eliminazione quasi totale dei dazi in quasi tutte le categorie. 

Questi cambiamenti dovrebbero aumentare la competitività delle esportazioni industriali UE verso il mercato indiano. 

In che modo ne trarranno beneficio gli agricoltori e i produttori agroalimentari dell’UE? 

L’accordo elimina o riduce i dazi, spesso superiori al 36%, su un’ampia gamma di esportazioni agroalimentari dell’UE, aprendo nuove e significative opportunità per gli agricoltori europei. Allo stesso tempo, settori sensibili dell’UE come carne bovina, zucchero e riso rimangono pienamente protetti. 

I principali benefici includono: 

  • Riduzioni tariffarie significative su vino, bevande alcoliche, birra, olio d’oliva, frutta, alimenti lavorati e prodotti a base di carne 
  • Eliminazione totale dei dazi su diverse categorie di prodotti alimentari trasformati 
  • Misure di salvaguardai per i settori agricoli europei più sensibili 

In parallelo, è in fase di negoziazione un accordo separato sulle Indicazioni Geografiche (IG) volto a tutelare i prodotti tradizionali dell’UE dalle imitazioni e a rafforzarne il riconoscimento sul mercato indiano.

Cosa significa l’accordo per i prestatori di servizi dell’UE? 

L’accordo di libero scambio offre alle imprese UE un accesso preferenziale al mercato indiano dei servizi, inclusi quelli finanziari e marittimi. Gli impegni dell’India nei servizi finanziari sono i più ambiziosi mai intrapresi in un accordo commerciale fino ad oggi e superano le concessioni offerte ad altri partner. 

In che modo l’accordo supporta le piccole imprese? 

Un capitolo dedicato alle PMI garantisce che le aziende più piccole possano beneficiare dell’accordo attraverso: 

  • Facile accesso alle informazioni su come fare affari in entrambi i mercati 
  • Punti di contatto dedicati alle PMI per risolvere questioni pratiche commerciali 
  • Dazi ridotti, meno barriere normative e maggiore trasparenza 
  • Norme più prevedibili, che consentono un commercio transfrontaliero efficace ed efficiente in termini di costi 

Come fa il FTA a prevenire l’abuso dei vantaggi tariffari da parte di Paesi terzi? 

L’accordo include solide regole di origine, che garantiscono che solo i beni effettivamente prodotti o lavorati in India o nell’UE possano beneficiare dei dazi preferenziali. Questo impedisce che prodotti di Paesi terzi entrino nell’UE attraverso l’India esclusivamente per sfruttare le riduzioni tariffarie. 

In che modo l’accordo riduce la burocrazia? 

India e UE hanno concordato procedure doganali semplificate e trasparenti, uno sdoganamento più rapido delle merci e pratiche normative prevedibili. L’accordo rafforza inoltre la cooperazione sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento e la gestione dei rischi ai confini dell’UE. 

Quali passaggi sono necessari prima che l’accordo entri in vigore? 

Prima dell’attuazione, l’UE deve completare diversi passaggi procedurali, tra cui: 

  1. Pubblicazione dei testi giuridici negoziati 
  1. Revisione legale e traduzione in tutte le lingue ufficiali dell’UE 
  1. Approvazione da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo 
  1. Firma formale da parte dell’UE e dell’India 
  1. Ratifica da entrambe le parti 

FTA India-UE – Domande e risposte per le imprese e gli investitori indiani

Perché l’accordo di libero scambio India-UE è importante per le aziende e gli investitori indiani? 

L’accordo rafforza il legame dell’India con le catene del valore globali in un momento di frammentazione geopolitica e di riallineamento delle catene di approvvigionamento. Migliora l’accesso a uno dei mercati più grandi e ricchi al mondo, rafforzando al contempo la posizione dell’India come destinazione di investimento preferita per capitali, tecnologia e manifattura europei. Per gli investitori, il FTA migliora la prevedibilità, la portata e l’allineamento politico a lungo termine tra due grandi blocchi economici. 

In che modo il FTA influenzerà le esportazioni indiane verso l’UE? 

Gli esportatori indiani trarranno beneficio da un miglior accesso al mercato, tariffe doganali più basse e procedure normative più trasparenti nell’UE. Settori come quello farmaceutico, dei prodotti di ingegneria, delle sostanze chimiche, dei tessuti, dei componenti automobilistici e degli alimenti trasformati dovrebbero registrare una maggiore competitività nelle esportazioni. Procedure doganali semplificate e regole più chiare ridurranno anche i tempi di immissione sul mercato e i costi di conformità. 

Che opportunità offre l’accordo per gli investitori stranieri in India? 

L’accordo di libero scambio potenzia l’attrattiva dell’India come polo manifatturiero e di servizi per le aziende europee che cercano diversificazione e alternative di near-shoring. Tariffe ridotte, regole commerciali stabili e un accordo parallelo di protezione degli investimenti dovrebbero incoraggiare: 

  1. Investimenti in nuovi impianti di produzione (greenfield) 
  1. Espansione delle operazioni europee esistenti in India 
  1. Maggiore trasferimento tecnologico e joint venture 
  1. Integrazione dell’India nelle catene di approvvigionamento centrate sull’UE 

In che modo il FTA India-UE migliora la certezza degli investimenti? 

Il quadro proposto per la protezione degli investimenti introduce garanzie contro la discriminazione, il trattamento ingiusto e l’espropriazione non compensata, pur preservando il diritto dell’India alla regolamentazione nell’interesse pubblico. Prevede inoltre un moderno meccanismo di risoluzione delle controversie, offrendo agli investitori ricorsi legali più chiari e maggiore fiducia nell’impiego di capitale a lungo termine. 

Quali settori indiani potranno trarre maggiore vantaggio? 

I principali settori beneficiari includono: 

  1. Produzione: componenti automobilistici, macchinari, prodotti chimici, farmaceutici ed elettronica 
  1. Trasformazione ed esportazione di prodotti alimentari: migliore accesso ai prodotti a valore aggiunto 
  1. Servizi: servizi abilitati dalla tecnologia dell’informazione, servizi professionali, logistica e servizi marittimi 
  1. Tecnologie verdi e avanzate: energie rinnovabili, manifattura pulita e innovazione industriale 

Come influisce l’accordo di libero cambio sulle MPMI e le startup indiane? 

L’accordo include disposizioni volte ad aiutare le imprese più piccole a partecipare al commercio transfrontaliero. Le PMI indiane trarranno vantaggio da: 

  • Accesso più facile alle informazioni relative al commercio 
  • Riduzione delle tariffe e delle barriere normativi 
  • Maggiore trasparenza e prevedibilità nell’ingresso nei mercati UE 
  • Maggiore tutela della proprietà intellettuale, particolarmente preziosa per startup e aziende guidate dall’innovazione 

Cosa significa il FTA per i servizi e le imprese digitali in India? 

I prestatori di servizi indiani avranno un accesso semplificato ai mercati dell’UE grazie a normative più trasparenti e a meccanismi di cooperazione potenziati. Le disposizioni sul commercio digitale supportano un commercio digitale transfrontaliero sicuro e prevedibile, preservando al contempo l’autonomia normativa. Questo è particolarmente rilevante per i servizi IT, le fintech, le piattaforme logistiche e gli esportatori digitali. 

In che modo l’accordo sostiene gli obiettivi della produzione e del programma “Make in India”? 

Riducendo le barriere commerciali e incoraggiando gli investimenti dell’UE, il FTA si allinea strettamente con gli obiettivi di politica manifatturiera e industriale dell’India. Posiziona l’India come una base produttiva competitiva per le esportazioni verso l’Europa, in particolare nei settori in cui le aziende UE cercano catene di approvvigionamento resilienti e diversificate. 

Come vengono tutelati gli interessi normativi e le politiche pubbliche indiane?  

L’accordo preserva il diritto di regolamentazione dell’India in settori quali la salute pubblica, la sicurezza, l’ambiente, gli standard del lavoro e la governance digitale. Le importazioni UE in India e le esportazioni indiane verso l’UE continueranno a conformarsi ai rispettivi standard interni, garantendo il mantenimento dell’autonomia normativa. 

Come verranno risolte le controversie commerciali? 

Un meccanismo strutturato di risoluzione delle controversie consente di risolvere le controverseie commerciali con il supporto di panel di esperti indipendenti, con risultati vincolanti e procedure trasparenti. Le opzioni di mediazione offrono un percorso più rapido verso la risoluzione, riducendo l’incertezza prolungata per imprese e investitori. 

Quando le imprese indiane inizieranno a beneficiare di questi vantaggi? 

Successivamente alla conclusione delle trattative, l’accordo deve essere sottoposto a una revisione legale, alla ratifica e alla firma formale, che possono richiedere fino a sei mesi dalla data di finalizzazione. Una volta in vigore, le riduzioni tariffarie e i benefici dell’accesso al mercato saranno introdotti gradualmente, con guadagni iniziali previsti nei settori del commercio ad alto volume e nella manifattura orientata alle esportazioni. 

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