Produrre in India: Incentivi per i sistemi elettronici e il design manifatturiero

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Autore: Oliver Gonsalves

A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

 

Una forte domanda nei consumi domestici dovuta all’aumento del reddito disponibile in India e alla digitalizzazione, sta stimolando la necessità di sviluppare le capacità per la produzione locale di prodotti di elettronica. Attualmente, circa il 75% della domanda domestica è soddisfatta attraverso importazioni.

Con una domanda che supera di gran lunga l’offerta, il governo è intenzionato a creare un maggior numero di unità locali di produzione e assemblaggio attraverso una combinazione di premi fiscali, incentivi rivolti al settore, semplificazioni sulle norme relative agli investimenti esteri diretti e un aumento sui dazi d’importazione.

Ne consegue che il settore dei sistemi elettronici e del design manifatturiero (ESDM), presenta agli investitori stranieri, che entrano nel mercato Indiano,  prospettive migliori.

L’espansione di Xiaomi in India, produzione locale per ridurre i costi

Il governo spera di diminuire tutte le importazioni di elettronica in India per il 2020. C’è una buna ragione per questo piano ambizioso.

Continuando con l’attuale trend di mercato, entro il 2020, il deficit nel conto delle partite correnti dovuto alle importazioni di elettronica sarà superiore al disavanzo commerciale dovuto alle importazioni del greggio.

Con una domanda locale stimata a raggiungere 400 di miliardi di US$ nei prossimi due anni, “la politica dello zero import” mira a facilitare un buon business e le condizioni d’investimento entro il 2020, per una maggiore partecipazione domestica nel settore ESDM. Questa politica cerca anche di incentivare la costituzione di operazioni a livello locale da parte di aziende straniere che sperano di penetrare il mercato indiano, che si sta diversificando ed espandendo rapidamente.

Con questo fine, il regolatore fiscale dell’India, il Central Board of Indirect Taxes and Costumes (CBIC) in Aprile ha introdotto un’imposta del 10% sulle importazioni di circuiti stampati popolati (PCBs) e su altre componenti fondamentali per la telefonia mobile Si tenga presente che i circuiti stampanti contribuiscono a circa il 50% del valore del telefono stesso.

L’aumento dei costi d’importazione è parte di un piano federale (il Phased Manufacturing Program) che vuole espandere la capacità di produzione locale.

I dati raccolti fin ora ne testimoniano la buona riuscita. A Giugno, Xiaomi ha confermato i suoi piani di produrre il 100% dei circuiti stampati entro Settembre dell’anno corrente. La societa’ ha avviato uno stabilimento con tecnologia di montaggio superficiale (SMT) a Sriperumbudur, nello stato del sud Di Tamil Nadu, in collaborazione con la società taiwanese, produttrice per conto terzi, Foxconn.

Attraverso i suoi investimenti nella produzione degli smartphones, Xiaomi creerà circa 50,000 opportunità lavorative in India.

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Incentivi per investimenti nella produzione nell’ESDM

Il settore ESDM in India è composto dai seguenti sei segmenti

  • Design e produzione dei semiconduttori;
  • Produzione dei componenti elettronici;
  • Sistemi IT e hardware;
  • Prodotti e attrezzatura di telecomunicazioni;
  • Elettronica di consumo; e
  • Elettronica strategica.

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Complessivamente, questi segmenti includono: la progettazione del software, la progettazione dell’hardware, i diritti di proprietà intellettuale (IPR) e la fabbricazione del prodotto finale. L’India, attraverso il percorso automatico, permette una quota d’ investimento diretto estero del 100% nel settore ESDM.

Le politiche federali, come il pacchetto di incentivi speciali modificato (M-SIPS) ed il cluster di produzione elettronica (EMC), mirano ad espandere la capacità di produzione in India, oltre a migliorare la competitività industriale per soddisfare la domanda domestica e alimentare le esportazioni Made in India.

A seguire evidenziamo i principali schemi di incentivi industriali per il settore. 

Lo schema M-SIPS

M-SIPS offre ai produttori un sussidio del 25 %per le spese in conto capitale; nelle zone economiche speciali il sussidio è del 20%.

Lo schema rimborsa anche le accise e le imposte addizionali pagate per le importazioni di macchinari in zone economiche non speciali.

In aggiunta, tutte le tasse governative e le imposte sono rimborsate per 29 industrie verticali in progetti con investimenti ad alto capitale.

Questi incentivi sono disponibili per 10 anni dalla data di approvazione. M-SIPS sarà in vigore fino a luglio 2020.

Distretti di produzione elettronica

I produttori nei cluster di produzione elettronica (EMCs) ricevono un’ assistenza finanziaria pari  al 75%del costo dell’infrastruttura in cluster precostituiti e per il 50 per cento dei costi per il rinnovo delle infrastrutture e della logistica in cluster non sviluppati.

Lo stato di Karnataka, nel sud dell’India ha istituito due distretti a Bangalore e Mysore. Lo stato di Maharasahtra, nell’ovest, ha istituito distretti a Pune, Nashik e Aurangabad.

L’India offre un contributo federale in aiuto alle micro piccole e medie imprese (MPMI) fino ad un massimo di US$14,715.

 

Accesso preferenziale al mercato

L’accesso preferenziale al mercato (PMA)  è uno schema federale che garantisce una preferenza per prodotti fabbricati localmente durante gli appalti per progetti governativi.

Sotto questo schema, il governo federale garantisce di procurarsi un minimo del 30% del suo fabbisogno per un progetto, da un fornitore che produce localmente.

Le iniziative federali come Digital India, il progetto Aadhaar e il piano SmartCities sono progettati per agire come magneti sugli investimenti diretti esteri per l’industria ESDM.

 

Finanziamento per lo sviluppo dell’elettronica

L’India ha istituito un fondo per lo sviluppo dell’elettronica (Electronics Development Fund, EDF) focalizzato specificatamente sul settore ESDM per raggiungere un obiettivo ambizioso di “zero importi netti” entro il 2020.

L’EDF ha una capitalizzazione di US$2 miliardi – “un fondo di fondi” – che offre investimenti informali, fondi di avviamento, e finanziamenti in capitale di rischio per elettronica, nanoelettronica e progetti IT ad una fase di ricerca e sviluppo.

Gli incentivi dell’India per gli export

Il programma “Merchandise Export from India scheme” (MEIS) offre incentivi per l’export fino ad un massimo del 5 percento sui prodotti fabbricati localmente come i compressori per impianti di refrigerazione, lavatrici completamente automatiche  e televisori a colori.

L’India è anche in un processo di revisione della Politica nazione sull’elettronica (NPE) del 2012, per creare un’attuabile supply chain di materie prime e di altri componenti indispensabili, con l’obiettivo di produrre più del 60% del contenuto a livello locale.

La creazione di questo ecosistema permetterà alle imprese di esportare merce per un valore di 80 miliardi di  US$entro il 2020.

Investimenti stranieri in ESDM

Le telecomunicazioni dell’india, l’hardware dei computer e dei segmenti di software sono state i maggiori destinatari di investimenti diretti esteri fin dal 2000. Tuttavia, la maggior parte di questi investimenti è canalizzata nelle TLC e nel settore dei servizi internet, piuttosto che nel manifatturiero.

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Questo è in gran parte dovuto alla transizione dell’India verso la rete 4G, che sorveglia su un’espansione nell’ecosistema digitale.

L’India ha ora la seconda rete di telecomunicazione mobile più vasta al mondo, dopo la Cina.

Per dare uno slancio nel campo della manifattura, Il governo federale e degli stati di Haryana, Andhra Pradesh, Karnataka, Tamil Nadu e Gujarat stanno spingendo per la produzione locale di telefoni cellulati e altri apparecchi e sistemi elettronici, offrendo agevolazioni fiscali alle imprese che costituiscono unità produttive in India.

Per esempio, lo stato di Gujarat rimborsa pienamente l’imposta da bollo, le spese di registrazione e le tasse sull’elettricità (per un massimo di cinque anni) che sono pagate dalle aziende che investono.

In aggiunta, lo stato addebita solo US$0.015 per ogni unità di energia elettrica durante i prime 5 anni dalla costituzione.

Nel caso di progetti greenfield, Gujarat offrirà fino al 25% di assistenza nel progetto, con un tetto di 1.5 milioni di  US$.

Queste agevolazioni hanno già avuto un impatto: nel 2014, i telefoni cellulari importati soddisfacevano il 79% della domanda domestica; nel 2016 sono scese al 26 per cento.

Nel 2017, l’elettronica prodotta in India ha generato ricavi per 75 miliardi US$.  I ricavi derivanti dalla produzione di telefoni cellulari hanno rappresentato da soli il 25 %di queste entrate.


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