Nuove norme DGFT: obbligatorio il Certificato di Origine Digitale per gli esportatori
La Direzione Generale del Commercio Estero (DGFT) ha introdotto importanti modifiche alla Politica del Commercio Estero (FTP) 2023 e al Manuale delle Procedure (HBP) 2023. Queste modifiche, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, mirano soprattutto a rafforzare il sistema di emissione, controllo e digitalizzazione del Certificato di Origine (CdO).
Guida al Certificato di Origine (CdO)
Un CdO è un documento ufficiale che attesta il Paese di produzione delle merci. È essenziale nel commercio internazionale, poiché consente ai Paesi importatori di stabilire i dazi e i regimi normativi applicabili.
I CdO sono generalmente classificati in:
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- CdO Preferenziale: Rilasciato nell’ambito di accordi commerciali come gli FTA, che consentono agli esportatori di beneficiare di dazi doganali ridotti o nulli.
- CdO non preferenziale: Rilasciato per scopi commerciali generali dove non si applicano concessioni tariffarie.
Principali modifiche previste dal Manuale delle Procedure (paragrafo 2.90)
Agenzie emittenti autorizzate
L’emissione del CdO può avvenire solo da parte delle agenzie elencate nelle Appendici 2B, 2C, 2D e 2E.
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Elenco delle Agenzie autorizzate a rilasciare il Certificato di Origine [Preferenziale] |
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S. no |
Nome dell’accordo |
Agenzie autorizzate |
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1 |
Sistema Globale delle Preferenze Commerciali (GSTP) |
Export Inspection Council (EIC) – per tutte le merci Marine Products Export Development Authority (MPEDA) – per i prodotti ittici Tobacco Board – per i prodotti del tabacco Textile Committee – per i tessili e i prodotti confezionati |
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2 |
Accordo di libero scambio ASEAN-India (ASEAN-India FTA) |
EIC – per tutti i beni MPEDA – per i prodotti marini Comitato Tessile – per i tessili e i prodotti confezionati |
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3 |
Accordo di Cooperazione Economica Globale India-Malesia (IMCECA) |
EIC – per tutti i beni MPEDA – per prodotti marini Comitato Tessile – per i tessili e i prodotti confezionati |
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4 |
Area di Libero Scambio del Sud Asia (SAFTA) |
EIC – per tutti i beni MPEDA – per prodotti marini Comitato Tessile – per i tessili e i prodotti confezionati |
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5 |
Accordo Commerciale Preferenziale India-Cile (PTA India-Cile) |
EIC – per tutti i beni MPEDA – per prodotti marini Comitato Tessile – per i tessili e i prodotti confezionati |
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6 |
Accordo di Cooperazione Economica Globale India-Singapore (CECA) |
EIC – per tutti i beni MPEDA – per prodotti marini Comitato Tessile – per i tessili e i prodotti confezionati |
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7 |
Accordo di Partenariato Economico Globale India – Emirati Arabi Uniti (CEPA) |
EIC e Agenzie di Ispezione Export – tutti i prodotti MPEDA e uffici regionali – prodotti marini Commissario per lo Sviluppo, Uffici dell’Artigianato e uffici regionali – artigianato Spices Board – spezie e anacardi Coir Board – fibra di cocco e prodotti in fibra di cocco Comitato Tessile e uffici regionali – tessili e abbigliamento Central Silk Board e uffici regionali – prodotti in seta MEPZ SEZ – tutti i prodotti delle unità nella SEZ di Madras e delle EOU situate nella relativa giurisdizione Kandla SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle SEZ di Kandla e Surat e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione SEEPZ SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle SEEPZ SEZ e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione Cochin SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle Cochin SEZ e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione NOIDA SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle Noida SEZ e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione Visakhapatnam SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle SEZ di Visakhapatnam e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione Falta SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle Falta SEZ e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione DGFT e uffici regionali – tutti i prodotti Tobacco Board – tabacco e prodotti del tabacco APEDA – prodotti agricoli e alimentari trasformati |
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8 |
Accordo di Cooperazione Economica e Commerciale India-Australia (ECTA) |
EIC e Agenzie di Ispezione Export – tutti i prodotti MPEDA e uffici regionali – prodotti marini Commissario per lo Sviluppo, Artigianato e uffici regionali – artigianato Spices Board – spezie e anacardi Coir Board – fibra di cocco e prodotti in fibra di cocco Comitato Tessile e uffici regionali – tessili e abbigliamento Central Silk Board e uffici regionali – prodotti in seta MEPZ SEZ – tutti i prodotti delle unità nella SEZ di Madras e delle EOU situate nella relativa giurisdizione Kandla SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle SEZ di Kandla e Surat e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione SEEPZ SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle SEEPZ SEZ e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione Cochin SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle Cochin SEZ e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione NOIDA SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle Noida SEZ e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione Visakhapatnam SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle SEZ di Visakhapatnam e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione Falta SEZ – tutti i prodotti realizzati dalle unità nelle Falta SEZ e dalle EOU situate nella rispettiva giurisdizione DGFT e uffici regionali – tutti i prodotti Tobacco Board – tabacco e prodotti del tabacco |
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9 |
India-Associazione Europea di Libero Scambio – Accordo di Partenariato Commerciale ed Economico (India-EFTA TΕΡΑ) |
DGFT e uffici regionali EIC e Agenzie di Ispezione Export APEDA MPEDA e uffici regionali Central Silk Board e uffici regionali Coir Board Commissario per lo Sviluppo, Artigianato e uffici regionali Spices Board Comitato Tessile e uffici regionali Tobacco Board Cochin SEZ Falta SEZ Kandla SEZ MEPZ SEZ NOIDA SEZ SEEPZ SEZ Visakhapatnam SEZ Inizio modulo Fine modulo |
Fonte: Foreign Trade Policy, procedure documenti/appendici.
Per un elenco completo delle agenzie autorizzate all’emissione dei CdO preferenziali e non preferenziali, consulta il portale DGFT qui: www.dgft.gov.in/CP.
Elaborazione digitale obbligatoria
Tutte le domande e l’emissione dei CdO devono ora essere effettuate esclusivamente tramite la piattaforma elettronica indicata dalla DGFT o qualsiasi altra piattaforma indicata in futuro.
Divieto di emissione manuale
Non è consentita l’emissione manuale di CdO al di fuori della piattaforma digitale prevista. La mancata conformità può comportare la revoca dell’autorizzazione per l’ente emittente.
Questo cambiamento garantisce maggiore trasparenza, tracciabilità ed efficienza imponendo un flusso di lavoro completamente digitale per l’emissione del CdO.
La DGFT potenzia il controllo normativo nell’ambito del quadro FTP
In un avviso separato datato 7 aprile 2026, la DGFT ha introdotto modifiche al Paragrafo 2.62 del FTP 2023, riconfermando il proprio controllo normativo sull’emissione dei CdO.
La disposizione aggiornata chiarisce che solo gli enti autorizzati dalla DGFT possono rilasciare i CdO e che tali enti devono attenersi rigorosamente alle procedure e alle linee guida operative previste. L’obiettivo è quello di garantire standardizzazione e uniformità nelle pratiche di certificazione tra le diverse giurisdizioni.
Inoltre, gli esportatori sono ora tenuti a indicare lo stesso numero di fattura sia nel Certificato di Origine (CdO) sia nella dichiarazione di esportazione (shipping bill). Questo allineamento consente una verifica incrociata automatizzata da parte dei sistemi doganali, riducendo le discrepanze documentali e migliorando l’integrità e l’efficienza delle procedure di esportazione.
Approvato il regime di Esportatore Autorizzato – Mantenimento dello status quo
Il regime dell’Esportatore Autorizzato, che consente l’autocertificazione dell’origine, continua ad applicarsi senza modifiche normative.
Nell’ambito del regime, l’ammissibilità è limitata ai produttori-esportatori in possesso di un valido riconoscimento di Status Holder. Gli esportatori qualificati possono autocertificare l’origine delle merci, facilitando così l’accesso alle concessioni tariffarie preferenziali previste dagli accordi commerciali applicabili, tra cui FTA, PTA, CECA e CEPA.
Il regime si applica esclusivamente ai beni prodotti in stabilimenti che operano sulla base di autorizzazioni industriali valide, quali Industrial Entrepreneur Memorandum (IEM), licenza industriale o Letter of Intent. Lo status di “Esportatore Autorizzato” viene concesso sulla base di una valutazione delle infrastrutture del richiedente, della capacità produttiva e della disponibilità di personale adeguatamente formato per garantire il rispetto delle regole di origine.
È importante sottolineare che l’applicabilità operativa del regime dipende dalla sua integrazione nei singoli accordi commerciali e dalla relativa notifica da parte della DGFT, restando in ogni caso soggetta alle condizioni previste dal quadro normativo dell’accordo di riferimento.
Impatto complessivo sugli esportatori
Le modifiche combinate a FTP e HBP riflettono una chiara direzione politica verso la digitalizzazione, la standardizzazione e la maggiore compliance:
- Maggiore trasparenza: l’emissione digitale riduce l’intervento manuale e migliora la tracciabilità.
- Meccanismo di conformità più solido: limitare l’emissione agli enti autorizzati garantisce un migliore controllo normativo.
- Verifica automatica: L’allineamento delle fatture consente una verifica incrociata contiua tra i vari documenti commerciali.
- Continuità delle agevolazioni: il regime di autocertificazione resta disponibile, offrendo vantaggi in termini di costi e tempi per gli esportatori idonei.
LEGGI ANCHE: Trasbordo e Due Diligence in India: Principali rischi di conformità
Conclusioni
Nel complesso, questi cambiamenti modernizzano il quadro della documentazione riguardante le esportazioni dell’India, allineandolo alle migliori pratiche globali nell’agevolazione e conformità degli scambi.
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